L’incontro delle Chiese di Sicilia col Vicario di Cristo

Stamattina la Visita “Ad Limina Apostolorum” dell’Episcopato Siculo Orientale con il Santo Padre Francesco.

Redazione SME

579415_349682598487554_1642737273_nSua Santità Francesco, ha ricevuto questa mattina in Udienza gli Ecc.mi Presuli della Conferenza Episcopale della Sicilia (settore orientale), in Visita “Ad Limina Apostolorum”. Nel pomeriggio incontra i Vescovi dell’area occidentale dell’Isola. “Splendido incontro!” ha subitoMonsAntoninoRaspanti commentato il Vescovo di Acireale Mons. Antonino Raspanti (foto accanto), “Grazie, Santità – ha continuato – Lei ha benedetto le nostre Diocesi, che Dio benedica Lei”. Più dettagliata, invece, l’impressione del catanese, Arcivescovo di Siracusa Mons. Salvatore Pappalardo che uscito dal Palazzo Apostolico ha subito risposto ad un’intervista che di seguito proponiamo: R. – Posso dire che ho un cuore veramente pieno di gioia, perché è stato un incontro molto arricchente. Il Papa ci ha ascoltato con tanta attenzione. Ognuno di noi ha riferito riguardo alle proprie diocesi. Questo incontro comunitario ci ha aiutato proprio a costruire un discorso d’insieme, a mostrare un’immagine della nostra Sicilia più reale, più obiettiva, proprio perché ognuno ha messo la sua parte. Il Papa ci ha raccomandato di stare molto vicini alla nostra gente. Ha ripetuto quella frase: “Abbiate l’odore delle vostre pecore”… Abbiamo detto che alcuni di noi stanno compiendo la visita pastorale e lui ci ha raccomandato proprio questa vicinanza. Ci ha posto anche delle domande sulla famiglia: come vive, quale problematiche ci sono e quali difficoltà sta affrontando. Ovviamente noi abbiamo riferito quella che è la situazione della famiglia nella nostra Sicilia: ancora resiste, ma ovviamente le nuove difficoltà si vanno evidenziando.
D. – Avete affrontato anche problemi come la crisi, la disoccupazione…
R. – Certo, tutti noi abbiamo raccontato anzitutto delle difficoltà economiche, che sono un po’ generalizzate dalle nostre parti e per cui molte famiglie trovano difficoltà serie e obiettive. Le difficoltà economiche ritardano anche, per molti, la formazione della famiglia. Questi problemi li abbiamo presentati al Santo Padre…
D. – Col Papa avete parlato anche della piaga della criminalità organizzata …
R. – Non abbiamo nascosto che ci sono anche queste difficoltà tra lapnl1 nostra gente, perché ovviamente c’è la mentalità malavitosa: c’è ed è diffusa. Questo glielo abbiamo detto al Papa. Ma insieme a questo, però, abbiamo anche raccontano le cose belle che ci sono. Per esempio, la Chiesa qui ancora ha una sua presenza. Io sto facendo la visita pastorale e vedo come sono accolto, anche dalle istituzioni civili. Quindi, c’è un’attenzione per la Chiesa che non possiamo nascondere. Siamo noi che dobbiamo dare una testimonianza più chiara e più evangelica. Questo il Papa lo ha sottolineato, ce lo ha detto anche.

sanpietro1All’incontro era ovviamente presente anche l’Arcivescovo di Catania Mons. Salvatore Gristina, che, come Metropolita (con l’Arcivescovo di Siracusa), sedeva accanto al Romano Pontefice (vedi foto in alto). Anch’ègli, soddisfatto dall’evento di grazia si è dimostrato felice per l’incontro con Papa Bergoglio. Dal canto suo, il Papa ha pregato per la Chiesa di Catania che vive la Visita Pastorale del proprio Pastore.

Piccola Missione Mariana

La Peregrinatio Mariae con l’Icona della Madonna dell’Elemosina in alcuni Quartieri della città di Biancavilla.

Redazione SME  

Copia di Copia di Madonna-ElemosinaSi svolgerà nei giorni 23, 24 e 25 maggio p. v. una piccola Missione Mariana in alcune zone pastorali di Biancavilla. L’iniziativa curata dall’Associazione “Maria SS. dell’Elemosina” si inserisce nella programmazione del Mese mariano della Parrocchia matrice. Le tre giornate, con un’appendice domenica 26, animate dall’Aggregazione mariana, avranno per tema alcune tematiche del Credo Cattolico innestato nell’Anno della Fede.

Di seguito, il Programma delle tre giornate.

Apri sotto la locandina

Peregrinatio Mariae nei Quartieri

Sui passi di Maria… Madonna delle Lacrime

Ieri a Siracusa, la Giornata di spiritualità mariana con l’annuale Pellegrinaggio “SME.” di metà maggio… nell’anno della fede.

Redazione SME

5681790Fede, devozione, fraternità, cultura. Questi in sintesi gli ingredienti dell’ XI Giornata di spiritualità mariana vissuta ieri, domenica 12 maggio, solennità dell’Ascensione del Signore a Siracusa e Palazzolo Acreide. Il folto gruppo di Pellegrini “SME” a cui si sono uniti altri fedeli e simpatizzanti, si è dato appuntamento alle ore 7 del mattino in piazza Roma a Biancavilla, da dove poco dopo è partito il pullman GT. Direzione: Siracusa, Santuario516_27%20Quadro%20della%20Madonna%20delle%20Lacrime%20venerato%20nel%20Santuario “Madonna delle Lacrime”. Dopo un’ora e mezza di viaggio, scandito dalla preghiera delle Lodi mattutine e da canti mariani vari, i fedeli biancavillesi sono approdati a destinazione. Lì sono stati personalmente accolti con affetto e cordialità dall’autorità massima del Santuario: il Rettore della Basilica, don Luca Saraceno che ha minuziosamente illustrato la vita spirituale del luogo sacro. Al Santuario aretuseo, i pellegrini biancavillesi hanno donato una riproduzione dell’Icona della MadonnaNsr dell’Elemosina, venerata a Biancavilla. Con l’ausilio delle due guide: Rossana e Luciano, volontari del Santuario, i pellegrini sono stati condotti presso il Museo della devozione mariana e di arte sacra dove sono stati ammirati pregevoli doni ex voto alla Madonna: monili in oro e argento, paramenti sacri dei secoli XVII-XVIII e coeve opere scultoree. Dopo aver preso visione del documentario che narra le vicende del pianto della Vergine avvenuto 60 anni fa, il gruppo si è messo in cammino per via degli Orti dove ancoraortigia oggi si può ammirare la Casa-Oratorio dei coniugi Iannuso, testimoni della lacrimazione dell’Agosto- Settembre 1953. Lì si è pregato e cantato la Salve Regina. Rientrati in Basilica, è stato dedicato abbondante tempo per le confessioni individuali e il silenzio personale; mentre a mezzogiorno il gruppo ha assistito alla S. Messa dove ha potuto dai primi banchi ammirare più da vicino il quadretto miracoloso del cuore immacolato di Maria che versò lacrime umane. Tre persone dell’Associazione sono state scelte dai cerimonieri per proclamare le Letture alla numerosa assemblea liturgica. Nel suo saluto all’inizio della celebrazione, il celebrante ha ringraziato l’Associazione biancavillese per la sua presenza e la sua testimonianza. Nel corso della Messa si è potuto pregare per la Chiesa e per il Papa, potendo così lucrareIMG20130114140314470_900_700 l’Indulgenza plenaria concessa ai fedeli dal Papa in occasione del 60° della lacrimazione. Terminata l’Eucaristia, ci si è radunati per il pranzo comunitario, consumato presso il Salone “Mons. C. Lauricella” messo a disposizione. Dopo pranzo, è stato dato del tempo libero, così alcuni hanno pensato di fare una breve visita di Ortigia, splendito centro storico aretuseo, notevole per la sua piazza e per la chiesa Cattedrale, vero gioiello del barocco siciliano costruito sopra i ruderi di un tempio pagano. Contestualmente in Duomo era in corso la festa della patrona, S. Lucia di maggio, detta dalla gente del luogo “delle quaglie”. Alle 16 si è poi partiti alla volta di Palazzolo Acreide, bellissimo centro barocco, ricostruito quasi interamente dopo il sisma del 1693 che investì la Val di Noto, e che tuttora presenta  tracce medievali. Lì il gruppo è stato accolto dalla dott.ssa Sara Smiriglio, ottima guida turistico/religiosa. Passeggiando palazzo lotra le viuzze del centro urbano, posto a circa 700 m s.l.m. l’insieme dei gitanti ha raggiunto la chiesa dell’Annunziata, capolavoro del barocco del primo settecento. Questo luogo un tempo custodiva la celebre tavola dell’Annunciazione di Antonello da Messina, oggi conservata al Museo nazionale siracusano di Palazzo “Bellomo”. Proseguendo il tour, il gruppo si è recato presso la storica Basilica patronale di S. Paolo, dichiarata assieme ad altri monumenti cittadini, patrimonio dell’UNESCO. A due passi dal tempio paolino, vista la poderosa chiesa madre, già Collegiata, dedicata a S. Nicola di Bari. Molte le opere d’arte custodite del 5-6-‘700. Più distante, invece, la chiesa del martire S. Sebastiano innalzata sopra una maestosa e ripida gradinata. Qui il gruppo, accolto dall’anziano ed arzillo Parroco, si è soffermato a pregare la Madonna Odigitria ivi venerata in una scultura lignea cinquecentesca. Particolarmente bello ed emozionante ascoltare le donne che cantavano e41820866 recitavano il S. Rosario in stretto dialetto locale. Una bella sorpresa è stata quella di scorgere tra il patrimonio reliquiario della chiesa, una insigne reliquia della scapola di S. Placido martire, probabilmente rinvenuta a Messina come gli altri resti dei (presunti) martiri cassinesi. Dopo questo lungo giro tra chiese parecchio dense di storia e arte, il gruppo si è concesso un momento di svago presso il corso principale del paese, gustato un gelato in un’ottima pasticceria del luogo. Preso il tragitto del rientro, vista ancora un’altra chiesa in un angolo del caratteristico borgo: S. Michele Arcangelo; tra l’altro impegnata nella festa del santo titolare. Proseguendo, i pellegrini si sono imbattuti in panorami mozzafiato che a tratti affioravano dalle case arroccate su dirupi e scoscese vallate. Visto a distanza anche il Castello medievale, ormai ridotto a poco più che un rudere. Case addobbate di gerani rossi e rose profumate bianche delimitavano i selciati delle strade. Una splendida cittadina, insomma, a tratti abbandonata, che meritava davvero di essere visitata! Ripreso il pullman (era ormai sera), arricchito da tante cose belle viste ed assaporate, il gruppo non ha voluto sciupare quanto di bello acquisito e nella preghiera corale del Rosario (in pullman), ha ripreso la via del rientro a Biancavilla. In pullman, successivamente, si è ricreato quel clima di fraternità aperto al mattino come in una Kermesse quasi a non voler mai finire, molti si sono cimentati cantanti, attori ed imitatori. Poco dopo le 22, il bus faceva rientro a Biancavilla mettendo così fine alla ricca giornata di pellegrinaggio. Prima del congedo, il Presidente dell’Associazione mariana ha ricordato agli Associati, gli altri appuntamenti che vedranno impegnata l’Aggregazione nella seconda parte del mese di maggio: Le tre giornate di animazione missionaria nei quartieri S. Gaetano, Ospedale, Grassura (23,24,25); la conclusione del mese mariano (il 31); la solennità cittadina del “Corpus Domini”, vissuta in concomitanza all’apertura della Visita Pastorale dell’Arcivescovo Mons. Gristina il 1 giugno p.v.

“UNO DI NOI”: Un milione di firme contro l’aborto

I Soci dell’Associazione “S.M.E.” hnno aderito ieri a Siracusa presso il padiglione raccolta firme allestito sul sagrato della Basilica “Madonna delle Lacrime”.

Si chiama ”UNO DI NOI” e ha l’obiettivo di raccogliere un milione di firme di cittadini europei per chiedere la cessazione di ogni finanziamento ad attività che promuovono l’aborto. L’iniziativa è stata ideata dai Movimenti per la vita di 20 Paesi europei. Il 12 maggio è la domenica scelta come giornata nazionale per la raccolta delle firme. Si potrà aderire anche on line sul sito www.firmaunodinoi.it.

 «Noi crediamo che l’unità europea debba ritrovare motivazione e slancio recuperando la sua anima che affonda le radici nell’umanesimo che, fecondato dal cristianesimo, ha gradualmente costruito una visione della società che pone al centro la persona umana», spiega il Comitato organizzatore di “Uno di noi”. Anche la Conferenza Episcopale Italiana ha deciso di promuovere la campagna: «La Chiesa si sente direttamente impegnata nella difesa della dignità umana» scrive il segretario della CEI, monsignor Mariano Crociata, in una lettera di sensibilizzazione indirizzata a tutti i parroci.